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Paul, Lise e gli altri


Tuttavia, è diventato sempre più evidente che la natura opera su un piano differente. Le sue leggi fondamentali non governano in nessun modo diretto il mondo così come ce lo raffiguriamo, ma controllano invece un substrato del quale non possiamo crearci un’immagine mentale senza introdurvi elementi estranei

Paul Dirac


Consideriamo la nostra musica come un viaggio a ritroso nel tempo della tecnologia, un racconto che preferisce le regole della materia a quelle dell’armonia musicale, una narrazione in cui la musica elettronica torna a essere la musica dell’elettrone.


Il titolo del nostro primo disco – Il Mare di Dirac – e di sei dei suoi movimenti costituiscono un omaggio ad argomenti e protagonisti della fisica delle particelle elementari, delineando un’affinità ben più che poetica tra il nostro suono e questo intricato mare di conoscenza.



➫ ➫ Il disco è scaricabile ➬ qui


Elenco dei movimenti:


01. 00’00’’ – 03’24’’ > Particelle di Majorana 02. 03’24’’ – 04’54’’ > Il mare di Dirac 03. 04’54’’ – 13’24’’ > Calcite, Onyx, Hawaii, Tabacco (380V) 04. 13’24’’ – 16’06’’ > Simmetrie 05. 16’06’’ – 18’33’’ > Lise Meitner 06. 18’33’’ – 21’28’’ > Positroni, elettroni e annichilazione 07. 21’28’’ – 24’54’’ > Integrale sui cammini



Particelle di Majorana

01. 00’00’’ – 03’24’’

Ettore Majorana


Questo brano è dedicato a una delle più celebri teorizzazioni di Ettore Majorana, geniale fisico italiano misteriosamente scomparso nel nulla nel 1938, che ipotizzò l’esistenza di alcune particelle dallo strano comportamento: la loro peculiarità deriverebbe dal loro essere allo stesso tempo sia particelle che antiparticelle. Scienziati di tutto il mondo sono ancor oggi impegnati in esperimenti per confermare la rivoluzionaria esistenza delle particelle di Majorana e la misteriosa oscillazione di materia e antimateria.

Questo primo movimento è stato composto attraverso l’utilizzo di buona parte della liuteria elettromagnetica che impieghiamo durante i nostri live – lampade elettriche, radiosveglie, alimentatori, televisori a tubo catodico, lettori cd – e si ispira, nella sua sua costruzione, al fascino frammentario dell’universo indeterminato di John Cage.




Il Mare di Dirac

02 – 03’24’’ – 04’54’’


Dedicato all’antimateria, il secondo movimento intreccia le repentine accensioni di un trasformatore di corrente elettrica alle voci pulsanti di lampade e decorazioni luminose allestite a Natale negli spazi esterni di una città.


Tra i massimi fisici di tutti i tempi, per raccontare l’energia negativa Paul Dirac dà una nuova immagine del vuoto: con una metafora poetica, descrive un infinito mare dove nuotano invisibili e indisturbate le particelle ad energia negativa. Di tanto in tanto – se opportunamente caricate – queste particelle possono zampillare fuori, come pesci lucenti, e trasformarsi in elementi visibili della superficie ad energia positiva. In questa danza marina fatta di guizzi di luce, il loro vecchio posto, laggiù negli abissi, prenderà un nome e una forma opposta: quella dell’antimateria.

Per saperne di più sulla Fisica, la Bellezza e l’Antimateria leggi l’articolo di Andrea Vacchi.



Calcite, Onyx, Hawaii, Tabacco (380V)

03. 04’54’’ – 13’24’’


Per generare questo brano, abbiamo registrato e organizzato i suoni elettromagnetici prodotti dai macchinari impiegati nella filiera produttiva della fabbrica lenta di tessuti Bonotto e quelli emessi dalle installazioni custodite dall’omonima Fondazione. La composizione si apre con il ritmico fragore acustico dei telai; attraverso un processo di sintesi, abbiamo fuso l’universo della produzione tessile con quello della produzione artistica, rappresentata dai sibili dei monitor di Robot: the Baseball Player (1989) di Nam June Paik o dai cinguettii della telecamera di sorveglianza del suo Voyeur Mail Box. Un suono familiare, quello del neon, sfarfalla a raccontare l’Omaggio a Jacopo da Ponte di William Xerra (2018) accompagnandosi ai pizzicati di Mechanical Surmandal (1978) – arpa indiana automatizzata di Joe Jones – e ai campi elettromagnetici degli schermi che trasmettono la performance realizzata da Philip Corner al Lanificio nel 1995.

Alle nostre avventure presso la Fondazione Bonotto abbiamo dedicato un articolo a parte.


Registrazioni alla fabbrica Bonotto.



Simmetrie

04. 13’24’’ – 16’06’’


l quarto movimento del Mare di Dirac si compone di cicli ritmici e polverosi ricavati dai suoni di una fila di 12 alimentatori accesi.

Il brano è dedicato alla Simmetria, la trama ultima più profonda che caratterizza l’universo e la sua intera evoluzione, l’espressione di una “uguaglianza tra cose”: cose che possono essere differenti oggetti oppure uno stesso oggetto che si presenta sempre nello stesso modo, prima e dopo una qualche operazione che abbiamo compiuto su di esso. Come disse il fisico Steven Weinberg nella sua Dirac Memorial lecture del 1986: “At the deepest level, all we find are symmetries and responses to symmetries” (al livello più profondo, tutto quello che troviamo sono simmetrie, e risposte alle simmetrie).

Per saperne di più sul Mistero della Simmetria, leggi l’articolo di Antonio Masiero e Massimo Pietroni.


Lise Meitner

05. 16’06’’ – 18’33’’

Lise Meitner e la foto di un positrone. Composizione dell'immagine ©eeviac


Il Mare di Dirac è dedicato a tutte le donne e gli uomini della fisica che troppo spesso giacciono dimenticati tra le pagine dei libri. Il quinto movimento vuole ricordare, a titolo di esempio, la fisica austriaca Lise Meitner: prima scienziata a fornire l’esatta interpretazione del processo di fissione nucleare, non ricevette mai il premio Nobel e fu costretta a lavorare per anni senza uno stipendio, affrontando le infinite difficoltà dovute alla misoginia dell’ambiente scientifico. Dotata della stessa creatività teorica e sperimentale di Enrico Fermi, Meitner scoprì che senza emettere radiazione gli elettroni passano da un’orbita all’altra nella “nube” che formano attorno al nucleo di un atomo e che nel decadimento radioattivo si formano raggi gamma; scoprì che il neutrino esisteva prima ancora che qualcuno gli avesse dato un nome e osservò per la prima volta positroni-elettroni accoppiati usando una camera a nebbia. Quando il governo americano varò il progetto Manhattan, nel 1943, Oppenheimer la invitò a prendervi parte. Lei rifiutò con orrore.


Per conoscere meglio Liese Meitner leggi la voce a lei dedicata nell’Enciclopedia delle Donne.



Positroni, elettroni e annichilazione

06. 18’33’’ – 21’28’’

Il penultimo movimento del Mare di Dirac segue con l’immaginazione il percorso di alcuni positroni alla volta delle loro particelle speculari: gli elettroni. Attraversando la materia, l’antimateria si annichila innescando la produzione di fotoni.

Nella composizione dedicata a questo fenomeno, i campi elettromagnetici di alcune lampade si rispondono con il suono accordandosi per poi scontrarsi e trasformarsi in materia nuova.


Un’illustrazione del Mare di Dirac: un positrone e un raggio elettromagnetico guizzano fuori, in attesa di un imminente scontro con la materia e la conseguente annichilazione – ©eeviac



Integrale sui cammini

07. 21’28’’ – 24’54’’

L’ultimo movimento del Mare di Dirac è dedicato a Richard Feynman e alla sua “integrale sui cammini”, formula capace di descrivere lo spostamento delle particelle quantistiche nello spazio. Abbiamo voluto raccontare con il suono questa marcia trionfale: il ritmo dell’incedere degli elementi è definito dal campo elettromagnetico di un ventilatore da tavolo, gli spostamenti nello spazio dall’avviarsi del laser di un lettore cd e il procedere del percorso dal cambio di voltaggio di un alimentatore destinato a una macchina per tatuare.

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