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Idee brillanti [di altre persone]


Una lampada “Moonlight” ad arco di carbonio di epoca vittoriana.

l nostro interesse verso il suono della corrente elettrica emesso da dispositivi d'uso quotidiano ci avvicina ai primissimi pionieri della musica elettronica, come William Du Bois Duddell, padre del SINGING ARC. Nel 1899 Duddell fu chiamato dell’amministrazione di Londra per risolvere il problema del rumore emesso dalle lampade ad arco voltaico che illuminavano le strade della città: la scintilla tra i due elettrodi a carbone dei dispositivi luminosi produceva un ronzio  fastidioso. Durante  i  suoi tentativi di risoluzione del problema, Duddell scoprì che era possibile controllare le frequenze udibili emesse dalle lampade collegandole a un circuito e modificando semplicemente la tensione applicata agli elettrodi. In pratica, creò un oscillatore a controllo in voltaggio, invenzione impiegata solo molti anni più tardi come base del funzionamento dei contemporanei nei sintetizzatori. 



Il suono della corrente elettrica è stato anche il protagonista della prima composizione elettronica di David Tudor, che nel 1964 realizzò FLUORESCENT SOUND al Moderna Museet di Stoccolma. 

Nata come accompagnamento musicale della performance Elgin Tie di Robert Rauschenberg, Fluorescent Sound prevedeva l'impiego di oltre 200 lampade a neon del museo svedese, collegate ad altrettanti microfoni a contatto. La partitura richiedeva al performer di accendere o spegnere le luci, rendendo udibile al pubblico il suono della scarica di elettroni. 



Christina Kubisch rende celebri i campi elettromagnetici delle città e i loro suoni inventando le Electrical Walks: dalla fine degli anni '70 Kubisch lavora con il sistema dell'induzione elettromagnetica e nel 2003 inizia una nuova serie di opere nello spazio pubblico per tracciare i campi elettromagnetici degli ambienti urbani sotto forma di passeggiate in città. Nelle electrical walks i partecipanti sono muniti di cuffie speciali capaci di rilevare i campi elettromagnetici e di una mappa dei dintorni, sulla quale sono segnati i possibili percorsi e i campi elettrici particolarmente interessanti. Il visitatore può fare esperienza di questi suoni da solo o in gruppo.

[scopri il lavoro di Kubisch seguendo questo link >>>].




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