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L'Impero della Luce, duo di musica sperimentale, ritratto in bianco e nero

L'Impero della Luce, duo di musica sperimentale

L'Impero della Luce

Duo di musica sperimentale​, L'Impero della Luce esplora le sonorità della corrente elettrica attraverso le tecniche dell'induzione elettromagnetica​. Questo modo di esprimersi consente all'ascoltatore di avvicinare il suo orecchio al suono dell'elettrone, sorgente fisica e storica della musica elettronica.

Il Mare di Dirac​ è il loro primo disco, pubblicato nel 2020. Dal 2020 L'Impero della Luce è parte del progetto europeo Key Change​ ed è endorser di SOMA Laboratory​.

L'Impero della Luce è formato, dal 2018, da Johann Merrich​ ed eeviac​.

Acquatinta, 1868. Amédée Guillemin, Les phénomenès de la physique.

Acquatinta, 1868. Amédée Guillemin, Les phénomenès de la physique.

Una bobina di Tesla, parte della strumentazione usata dall'Impero della Luce.

Una bobina di Tesla, parte della strumentazione usata dall'Impero della Luce.

L'impero della Luce live at Elettracore, ph: Carmelo Tempio.

L'impero della Luce live at Elettracore, ph: Carmelo Tempio.

L'impero della luce è tutto ciò che ci circonda

Come gli alberi, che non possono udire i suoni delle loro stesse fronde mosse dal vento, anche l'uomo è circondato da suoni non intenzionali e non udibili dall'orecchio umano (Vlad Kreimer). L'Impero della Luce considera questi suoni un'espressione naturale dell'Antropocene:​ l'ascolto implementato dalla tecnologia può concedere dignità estetica e meraviglia ai suoni delle nostre contemporanee foreste elettriche (città, abitazioni, fabbriche, luoghi di cultura...).

Le produzioni del duo desiderano contribuire alla formazione di ​una diversa concezione di paesaggio sonoro​ capace di includere nella sua definizione non solo i suoni che possiamo ascoltare a orecchio nudo ma anche quanto è considerato inudibile, se sprovvisto di un'amplificazione.

Il loro lavoro è stato definito come "​una musica meditativa che rende quasi impossibile continuare la vita ordinaria", una forma sonora "indispensabile, anche per dare un vestito all'angoscia del presente".

L'Impero della Luce ha scelto di concentrare le sue ricerche sulla materia originale della musica elettronica: la corrente elettrica​.

Grazie al fenomeno dell'induzione elettromagnetica​,​ L'Impero della Luce crea composizioni sperimentali in tempo reale organizzando i suoni dell'elettricità​ prodotti da oggetti di uso quotidiano, ripercorrendo gli entusiasmi dei primi pionieri​ che hanno saputo dare voce alla corrente elettrica: Alfred Graham​ - tra i primi a impiegare il controllo in voltaggio nel 1895 - e William Du Bois Duddell (1899), pioniere delle sonorità dell'Arco Voltaico.

La produzione musicale dell'Impero della Luce deriva dal ​riciclo di tecnologie dismesse​ - vecchi alimentatori, radio-sveglie, lettori CD, televisori a tubo catodico - e da piccoli dispositivi di uso quotidiano - lampade, ventilatori, spazzolini elettrici; assimila la filosofia di John Cage​ e della ​sperimentazione degli anni Sessanta​ per esprimere sonorità meditative e oniriche.

Durante i suoi concerti, L'Impero della Luce amplifica attraverso speciali dispositivi D.I.Y. i suoni dei campi elettromagnetici prodotti da vecchie tecnologie; sono altresì impiegati campionamenti di suoni elettromagnetici registrati in aree urbane​ (lampioni, semafori, bancomat, centraline elettriche, dispositivi antitaccheggio...) o emessi da macchinari alimentati da corrente industriale.

Listen

Il Mare di Dirac

Il Mare di Dirac​ è il primo album del duo pubblicato a febbraio 2020.

Gregorii

Live set integrale del concerto accolto da Festival L'Arsenale Nuova Musica​ a Treviso, dicembre 2019.

Into the gray forrest

Registrata nel 2018, questa improvvisazione onirica​ è pubblicata nel luglio 2020 da Obsolete Capitalism e Stefano Oliva in allegato al decimo volume della rivista ​La Deleuziana​: Rhythm, Chaos and Nonpulsed Man.

Musica da Camera

Durante la pandemia (marzo 2020), L'Impero della Luce produce un mini concerto a distanza per la ​rassegna on-line promossa dal Centro D'Arte di Padova​.

Calcite, Onyx, Hawaii, Tabacco
(380 v.)

Parte del Mare di Dirac, il brano​ si compone dei suoni delle installazioni e dei macchinari tessili registrati presso la Fabbrica e la Fondazione Bonotto di Molvena (VI).

We don't shake hands

Brano apparso nella compilation realizzata da Dio Drone, dicembre 2019.

Wheeler Session

Improvvisazione inedita​, 2018.

Projects

Sleep Concert

Paralizzato dalla stasi generata dalla pandemia, L'Impero della Luce riprende le sue attività dal vivo nell'agosto del 2020 con due ​Sleep Concert, durational performance che coinvolgono il duo in due concerti della durata di 7 ore​ ininterrotte ciascuno.

Inventato da Robert Rich​ alla fine degli anni Ottanta, lo ​Sleep Concert ​è uno speciale concerto per pubblici dormienti o in stato di dormiveglia​. La sua durata - da mezzanotte alle sette del mattino - consente agli esecutori di confrontarsi con i limiti fisici e creativi, generando al contempo una spinta propulsiva in bilico tra lo stato di trance e la meditazione.

Première: Festival FemminileSINGolare, Parco della Favorita, Valdagno (VI), 15 agosto 2020.
Lo speciale concerto è stato replicato durante "Il cielo in una stanza", Cartiera di Vas (TV), il 29 settembre 2020.

Registrazioni elettromagnetiche alla Fabbrica Bonotto

Luigi Bonotto, Johann Merrich, eeviac e Patrizio Peterlini. Una copia originale di Cartridge Music di John Cage

Paesaggi sonori elettromagnetici

A settembre 2019, L'Impero della Luce inizia a effettuare una serie di registrazioni di suoni elettrici ed elettromagnetici raccolti in spazi urbani e luoghi legati al mondo dell'arte, della cultura e del vivere quotidiano​. Tali suoni daranno vita a composizioni musicali e saranno in parte impiegati in forma di campione durante i live set dell'Impero della Luce.
Tra le composizioni già realizzate:

Calcite, Onyx, Hawaii Tabacco

Calcite, Onyx, Hawaii e Tabacco sono i nomi di quattro filati impiegati nel settembre 2019 da uno dei telai dall'​azienda Bonotto​ (Molvena, VI), industria tessile dedita alla creazione di stoffe per l'alta moda e ​Fondazione​ dedicata all'opera del movimento Fluxus. ​L'impero della Luce ha registrato negli spazi dell'azienda i suoni dei campi elettromagnetici prodotti dai macchinari impiegati nella filiera della produzione e quelli emessi dalle installazioni della collezione d'art​e; organizzati in nove minuti, i suoni dei campi elettromagnetici hanno generato la composizione Calcite, Onyx, Hawaii, Tabacco​. Il ritmico fragore acustico dei telai nasconde due "silenziosi" insiemi di suoni elettromagnetici: quello dei telai di recente fabbricazione, caratterizzato dal basso ronzio delle alimentazioni elettriche, e quello dei telai Jacquard, un paesaggio straordinario fatto di armoniche cristalline e squillanti variazioni tonali. ​Attraverso un processo di sintesi, l'universo della produzione tessile si fonde con quello della produzione artistica​, rappresentata dai sibili dei monitor di ​Robot: the Baseball Player​ (1989) di Nam June Paik​ o dai cinguettii della telecamera di sorveglianza del suo ​Voyeur Mail Box. Un suono familiare, quello del neon, sfarfalla a raccontare l'Omaggio a Jacopo da Ponte di William Xerra​ (2018) accompagnandosi ai pizzicati di ​Mechanical Surmandal (1978) - arpa indiana automatizzata di ​Joe Jones​ - e ai campi elettromagnetici degli schermi che trasmettono la performance realizzata da Philip Corner​ al Lanificio nel 1995.

L'arte e i 380 Volt

Sono in fase di progettazione e realizzazione composizioni che impiegheranno il paesaggio elettromagnetico di un museo, della città di Stoccolma, di un ipermercato e di un'osteria siti nella provincia di Treviso, queste ultime saranno realizzate come prima collaborazione con Soma Laboratory​.

La città del futuro

Invitato da ​Lago Film Fest​ a realizzare una sonorizzazione, L'Impero della Luce sceglie di confrontarsi con ​Metropolis, capolavoro di Fritz Lang​ (1927).
Suoni e immagini narrano la celebre storia di una megalopoli in cui gli operai sono costretti a vivere nel sottosuolo in condizioni disumane, stremati dai turni massacranti per tenere attiva la Macchina M, cuore pulsante dei fasti della città superiore e dei suoi grattacieli. In questo brutale futuro distopico si svolgono le vicende di Maria - insegnate e profeta, del suo malefico robot-clone e della rivolta che coinvolge la produzione dell'elettricità, causa delle sofferenze e dei conflitti dei lavoratori e materia compositiva per questa sonorizzazione.

Première: Lago Film Fest, Lago (TV), 25 luglio 2019.

Tra 2019 e 2020, la sonorizzazione di Metropolis è stata accolta, tra gli altri, da:
Museo del Novecento M9​, Mestre (VE), 12 ottobre 2019
Museo Civico di Asolo​, Asolo (TV), 5 gennaio 2020.

Alliances

SOMA Laboratory

L'Impero della Luce diviene endorser di ​SOMA Laboratory​ (agosto 2020), compagnia di produzione di sintetizzatori e strumenti musicali dedicati alla sperimentazione​ fondata tra Russia e Polonia da​ Vlad Kreimer​ nel 2016. La connessione è stabilita grazia a Ether, dispositivo creato da SOMA per amplificare e ascoltare il paesaggio elettromagnetico dei siti urbani.

SOMA Laboratory​ / Ether

KIN

A luglio 2020, L'Impero della Luce viene invitato a collaborare al progetto ​KIN​ di Usmaradio presso Santarcangelo Festival 2050​. Durante i tre giorni di lavoro, L'Impero della Luce realizza delle ​registrazioni dei suoni elettromagnetici della città di Santarcangelo da offrire - come materiale compositivo - ai partecipanti di KIN​.

Il live dell'Impero della Luce viene inoltre mandato in ​diretta da Usmaradio​ nella serata di sabato 18 luglio e trasmesso dal ​palco di Nello Spazio, Santarcangelo Festival 2050​.

Le registrazioni effettuate a Santarcangelo diventeranno presto una nuova composizione dell'Impero della Luce afferente al progetto Paesaggi sonori elettromagnetici.

Key Change

A gennaio 2020, L'Impero della Luce è selezionato per far parte, assieme ad altri 79 musicisti e operatori internazionali, del ​progetto europeo​Key Change​dedicato al raggiungimento della parità di genere nell'industria musicale.
Il programma dà sostegno per lo sviluppo e la crescita internazionale del nostro progetto musicale, offrendo connessioni con operatori del settore e festival, seminari, incontri e workshop.

Posticipato al 2021 a causa della pandemia, il progetto Key Change accoglierà una performance dell'Impero della Luce presso la ​Tallinn Music Week​ (agosto 2021).

Key Change - Impero della Luce

Reviews

Marco De Vidi, "L'Impero della Luce: il suono di una lampada a neon, quando la luce è elettrica​", in "ilmanifesto", 19 giugno 2020.

Valerio Veneruso, "Musica e imprenditoria. L'impero della Luce incontra la Fondazione Bonotto​" in ArtTribune, 20 luglio 2020.

Marco Salanitri, "Elettrico Festival: cronache dal futuro​" in lereticosumarte.com, 13 aprile 2019.

If

someone

steal

a Tesla car

does it become

an Edison car?